domenica 26 aprile 2020

Step #11: l'importanza di leggere nella pandemia

COVID-19, questo è il nome del virus che a dispetto della sua grandezza microscopica, sta tenendo in uno stato di lockdown (cioè di confinamento con chiusura di ogni attività lavorativa e isolamento in casa delle persone), praticamente tutte le nazioni del pianeta causando, oltre che numerose vittime tra la popolazione, anche gravi crisi sanitarie, economiche e sociali. In questo periodo così surreale quanto imprevedibile, "leggere" svolge due azioni fondamentali: dare informazione e aiutare il superamento dell'isolamento a cui siamo tenuti onde evitare l'ulteriore diffondersi della malattia. Ad esempio sui siti del ministero della salute www.salute.gov.it/ e della protezione civile www.protezionecivile.gov.it/ si possono leggere notizie sulle caratteristiche specifiche del virus, i metodi di trattamento e prevenzione e tutte le misure di contenimento dell'infezione stabilite dal governo, oltre ai dati periodici dei contagi nelle varie regioni d'Italia.
Leggere, oltre che permetterci di trascorrere piacevolmente il tempo, può essere anche una valida terapia per combattere stress, depressione e ansia, che proprio in questo periodo, complice il fatto di dover rimanere in casa per lungo tempo, possono minare la personalità di molti individui. A tale scopo case editrici, scrittori e studiosi, hanno lanciato campagne a favore della lettura offrendo accessi gratuiti e sconti per e-book, libri in pdf e audiolibri. E' utile visionare il sito wisesociety.it, dove si possono trovare alcuni dei più popolari hashtag, quali #IoRestoAcasa, #IoEscoConLaFantasia, #Leggiamoacasa, ecc.
La lettura, in questo contesto storico, non solo ci aiuta a superare momenti difficili, ma ci migliora la conoscenza dei fatti; occorre però fare attenzione alle cosiddette "fake news", attenendosi solamente alle notizie provenienti da fonti ufficiali ed affidabili.

ebook e il classico libro: due strumenti per la lettura

mercoledì 22 aprile 2020

Earth Day 2020

Celebriamo il 50° anniversario della "Giornata della Terra", con una poesia del francese Jacques Prévert (1900-1977) sulla deforestazione selvaggia del Pianeta.

TANTE FORESTE

Tante foreste strappate alla terra
e massacrate
morte
‘rotativate’

Tante foreste sacrificate per la pasta da carta
di miliardi di giornali che attirano ogni anno l’attenzione
dei lettori sui pericoli del disboscamento
dei boschi e delle foreste.

(versione originale)

TANT DE FORETS

Tant de forets arrachées à la terre
et massacrées
achevées
rotativées

Tant de forets sacrifiées pour la pâte à papier
de milliards de journaux attirant annuellement l’attention
des lecteurs sur les dangers du déboisement
des bois et des forets.


Centinaia di alberi vengono sacrificati ogni anno per stampare giornali di ogni tipo, senza curarsi dell'ambiente con il paradosso che, il problema, viene trattato proprio su quelle riviste.
Le società produttrici di carta stanno distruggendo sempre di più le grandi foreste della Terra. Se continuiamo di questo ritmo, questo non potrà far altro che causare squilibri nell'ecosistema, provocando cambiamenti climatici con rischi idrogeologici, l'intensificarsi dell'effetto serra e le ricadute anche sulla fauna.
Sarebbe opportuno pertanto incrementare le gestioni delle piantagioni in modo da renderle sostenibili, diminuendo gli sprechi e aumentando il riciclaggio, facendo sì che la lettura diventi ecologica, oltre che un piacere.

lunedì 20 aprile 2020

Omaggio ad un poeta dei nostri tempi

Copertina del romanzo apparso in Italia nel 1993

Nell'immagine il romanzo "Il vecchio che leggeva romanzi d'amore" scritto dal poeta cileno Luis Sepulveda Calfucura (1949-2020), morto il 16 aprile a causa del virus covid-19.
Lasciato il paese natale a causa del suo impegno politico contro il generale Pinochet, risiede in Germania, in Francia ed infine in Spagna; diventa autore di libri di poesia, racconti, e si afferma nella scena letteraria con il suo primo romanzo sopra indicato. Seguiranno altre opere, tra le quali "Storia di una gabbianella, e del gatto che le insegnò a volare" da cui è stato tratto un popolare film di animazione.

Step #10: La lettura in un film

La videosequenza è tratta dal film "Il nome della rosa" del 1986, ispirato dall'omonimo romanzo del celebre scrittore Umberto Eco (1932-2016) e ambientato nel Medioevo.

I due frati alla ricerca del manoscritto nella biblioteca

Racconta la storia di un frate francescano e del suo giovane aiutante, chiamato ad indagare in una abbazia di Avignone, dove avvengono inspiegabili delitti ai danni dei monaci del convento. Arma degli omicidi si scoprirà essere un prezioso manoscritto greco (conservato nella grande biblioteca del monatero) le cui pagine, impregnate di veleno, inducono la morte in coloro che lo sfogliano per leggerlo.

mercoledì 15 aprile 2020

Step #09: L'arte figurativa del leggere



La "Primavera"  di Claude Monet
Opera del 1872, esposta al Walters Art Museum di Baltimora

Nel dipinto sopra illustrato, la Primavera viene rappresentata da una donna ritratta nel momento in cui si rilassa leggendo un libro,
immersa nella natura.

Step #08: Leggere... l'ora nell'antichità

Un tempo il susseguirsi dell'alba e del tramonto rappresentava la sola suddivisione temporale della giornata. Il passare dei secoli determinò l'esigenza di misurare il trascorrere del tempo e quindi di poter "leggere" le ore.
La prima versione dell'orologio fu la meridiana usata anticamente in Cina e in Egitto, e poi successivamente presso le civiltà dei Greci e dei Romani. Lo strumento funzionava grazie ad uno stilo o gnomone posizionato verticalmente che proiettava la sua ombra, grazie al sole, su un quadrante sferico in corrispondenza di una determinata ora. Purtroppo il grande problema di questo sistema era l'impossibilità di "leggere l'ora" in assenza del sole e perciò nelle ore notturne e in giornate nuvolose.

La meridiana, detta anche orologio solare


A partire dal XV° sec. a.C. presso gli Egizi si passò, quindi, all'uso della clessidra ad acqua: quest'ultima scendeva goccia a goccia da un recipiente a forma di cono, ad un altro sottostante registrando il trascorrere del tempo.

Esempio di clessidra ad acqua


Nel III° sec. a.C. l'ingegnere e inventore greco Ctesibio trasformò tale clessidra nell'orologio ad acqua (o idraulico), il cui meccanismo è trattato dal grande architetto romano Marco Vitruvio Pollione nel libro IX della sua opera De Architectura. Lo strumento era composto da tre recipienti posti l'uno sotto l'altro collegati tra di loro in modo da poter rendere costante la pressione dell'acqua durante la sua caduta; nell'ultimo contenitore si trovava un galleggiante che, seguendo il livello dell'acqua, muoveva una lancetta sistemata su di un quadrante.

Illustrazione di un orologio ad acqua

Con il passare del tempo, l'evolversi della tecnologia permise la creazione del primo orologio con meccanismo meccanico, il quale si diffuse in Italia nel 1300.


https://it.wikipedia.org/wiki/Orologio#Storia_dell'orologio
https://it.wikipedia.org/wiki/Ctesibio#L'orologio_ad_acqua
immagini:
http://www.ceasromagnafaentina.it/2014/05/
http://oltrelastorianellanimoantico.blogspot.com/2018/02/gli-orologi-ad-acqua-e-fuoco.html
http://tecnorevelli.blogspot.com/2011/10/orologi-ad-acqua-nellantichita.html

lunedì 13 aprile 2020

Step #07: Leggere... nella poesia

A scuola
"Come il mulino odora di farina,
e la chiesa d’incenso e cera fina,
sa di gesso la scuola.
È il buon odor che lascia ogni parola
scritta sulla lavagna,
come un fioretto in mezzo alla campagna.
Tutto qui dentro è bello e sa di buono.
La campanella manda un dolce suono.
A una parete c’è una croce appesa…
Pare d’essere in chiesa:
s’entra senza cappello,
si parla a voce bassa,
si risponde all’appello…
Oh, nella scuola il tempo come passa!
S’apre il libro, si legge e la signora
spiega, per chi non sa, or questo or quello
come in un gioco. Un gioco così bello
che quando di fa l’ora
d’uscir, vorremmo che durasse ancora.
Come il mulino odora di farina
e la chiesa d’incenso e cera fina,
la casa prende odor dal pane nostro
e la scuola dal gesso e dall’inchiostro."

di Renzo Pezzani

L'autore Renzo Pezzani nacque a Parma nel 1898. Terminati gli studi magistrali, diventò maestro di scuola elementare, e da questo periodo prese spunto per elaborare soprattutto testi e opere per l'infanzia, a cui è collegata la sua fama. Molte delle sue poesie, infatti, si ritrovano nei libri di scuola elementare a partire dal dopoguerra.

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Step #25: Il blog in sintesi

Giungiamo alla conclusione del blog, un interessante viaggio nella parola "Leggere" . Prima di tutto è stato esaminato il verbo/az...

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